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Per una sanità propozionata ai bisogni, di qualità e sostenibile

Storicamente i premi LAMal Ticinesi sono sopra la media Svizzera

Le statistiche degli ultimi 25 anni dimostrano una netta e costante superiorità dei premi LAMal in Ticino rispetto al resto della Svizzera. Benché la differenza, che superava il 20% negli anni 90 sia diminuita, in particolare durante il periodo 2008 – 2015 quando ha raggiunto il 7%, è tornata ad aumentare nell’ultimo periodo per avvicinarsi al 10% nel 2019.

Sapendo, d’altra parte, che il reddito medio in Cantone Ticino è tra i più bassi del nostro Paese abbiamo, e tutti lo riconosciamo, un serio e preoccupante problema da affrontare nei prossimi anni.

Una gestione della spesa sanitaria meno efficace

Avere dei costi sopra la media significa chiaramente che la gestione della spesa sanitaria è meno efficace nel nostro Cantone rispetto ad altri e che le misure prese a livello politico (legge cantonale di applicazione della LAMal, tetti di prestazioni, pianificazione, clausola del bisogno, moratoria sull’apertura di nuovi studi medici) non hanno avuto gli esiti positivi sperati. Non vi è nessuna ragione per giustificare una differenza del 10% con la media Svizzera né un aumento dei premi del 2.5% in Ticino quando la media di aumento svizzera è del 1.2% tra il 2018 e il 2019.

Agire è diventato un obbligo, ma con un obiettivo chiaro

Per invertire questa pericolosa tendenza occorre agire politicamente e vigorosamente. Quando una cosa non funziona, bisogna avere il coraggio di rimetterla in discussione e di cambiarla. Il primo passo, indispensabile, ma troppo spesso dimenticato, è quello di porsi degli obiettivi. Nel nostro caso l’obiettivo deve essere per forza ambizioso, realistico e di buon senso: se non vi è nessun motivo per aver dei costi più alti rispetto alla media allora dobbiamo riportarli a questo livello e raggiungere nei prossimi anni un premio LAMal in linea con la media Svizzera: differenza dello 0%. Obiettivo questo realistico nel medio termine, come lo si evince dal grafico seguente, a condizione che l’aumento dei premi non superi 1% all’anno. Ed è questo che interessa alla popolazione!

Cause e responsabilità conosciute: le soluzioni esistono

Conosciamo le cause principali dell’aumento dei premi, già da me affrontate nel mio ultimo articolo sull’aumento dei premi[1]dove ho menzionato la co-responsabilità di tutti gli attori del settore.

Popolazione, pazienti, medici, strutture sanitarie, assicuratori, industria e politica dovrebbero lavorare insieme e in sinergia per raggiungere lo stesso obiettivo.

Le mie riflessioni sulle misure da prendere

La prima misura da prendere è a livello informativo: è fondamentale che tutti gli attori conoscano globalmente la situazione e i meccanismi dell’aumento dei costi prima di poter definire e implementare misure effettive. Le varie parti del sistema sanitario sono tra loro legate da una dinamica sinergica e la loro gestione separata ed individualistica non può che portare a risultati inefficaci.

La seconda è a livello pianificatorio: l’applicazione del modello di Zurigo, funziona sicuramente per un Cantone come Zurigo, ma l’esperienza dimostra che non funziona per il nostro. In Ticino serve una pianificazione che consideri due categorie di strutture acute: cure “complesse“ da una parte e cure “semplici“ dall’altra. Questo permetterebbe una presa a carico più efficace sia qualitativamente sia economicamente rispetto alla pianificazione attuale. Un punto di partenza questo, che dovrà essere supportato dalla multidisciplinarietà e dalle collaborazioni tra le varie strutture del Cantone, siano esse pubbliche o private. I centri di competenza hanno ragione di esistere anche nel nostro Cantone laddove vi sia una domanda sufficiente e dunque la loro offerta deve essere proporzionata ai bisogni.

La terza è a livello del volume di prestazioni: un punto sicuramente delicato e tecnico, ma che non possiamo ignorare. La salute deve rimanere un diritto individuale, il contenimento dei costi una responsabilità collettiva.

Vanno inoltre potenziati gli sforzi di promozione della salute e la lotta contro i comportamenti dannosi (fumo, alcol, sedentarietà e altri) e quelli di prevenzione (controlli periodici, screening). Tutte le statistiche del mondo dimostrano che la prevenzione permette di diminuire o rallentare l’insorgere di malattie croniche e che ovviamente il costo della prevenzione è nettamente inferiore a quello delle terapie. In questo senso le assicurazioni devono ancora fare un passo in avanti.

#IoCredoInNoi!

Iniziamo a riflettere insieme su questi temi, consapevoli che ve ne sono molti altri degni di approfondimento.  Non ho la presunzione di avere la soluzione facile a problemi che sono radicati in un sistema altamente complesso, ma ho la voglia e il coraggio di impegnarmi per far si che piccoli traguardi possano portarci a rendere l’obiettivo meno lontano.

Un premio LAMal Ticinese in linea con la media Svizzera? Insieme possiamo lavorare per non lasciarlo un’utopia …allora… #facciamolo #IoCredoInNoi!

[1]  “La salute è un diritto individuale, la sanità una responsabilità collettiva”

michelapfyffer.ch/la-salute-e-un-diritto-la-sanita-un-costo/

 

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